26/01/2008

PASQUALE DE LEO

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25/01/2008

PREFAZIONE

Sette pagine dattiloscritte di storia sarebbero finite nel dimenticatoio e, probabilmente perdute, se, per caso, rovistando tra le vecchie carte della mia libreria, non avessi rinvenuto una cartella ingiallita con sopra scritto: “La figura di Don Pasquale De Leo negli avvenimenti storici che precedettero e seguirono il periodo che va dal 1845 al 1860 ed oltre. A cura del nipote Prof. Pasquale De Leo fu Antonio.”

Il documento dattiloscritto porta la data del 31 gennaio 1956.

Sicuramente era l’unico documento esistente - pur nella vasta famiglia De Leo - che potesse testimoniare l’opera del Grande Uomo che ha servito la Patria con devozione infinita e grande sacrificio.

Non è stato facile ricomporre e ricopiare per intero tutte le pagine ingiallite che componevano il documento, poiché, il tempo trascorso (quasi 50 anni ! ) e la polvere avevano reso quasi illeggibili i caratteri e logorato i fogli. Ma alla fine ne è valsa la pena.

Ricordo che lo zio Pasquale, fratello di mia madre (De Leo Esterina) prima di morire (nell’anno 1960) Le consegnò il documento dattiloscritto e Le raccomandò caldamente di custodirlo bene assieme al quadro del “NONNO”, già in Nostro possesso.

Era un peccato che una simile testimonianza di storia andasse perduta. Ho voluto, pertanto, ricopiare (con certosina pazienza ! ) e far rivivere le pagine scritte da mio zio Pasquale, con l’augurio che possano testimoniare l’ardore e lo spirito indomito del Grande Patriota.

Reggio Calabria 24 Febbraio 2003

Avv. Fernando Cannizzaro

DE LEO PASQUALE 2

L’ U O M O

La figura di PASQUALE DE LEO l’inquadro negli avvenimenti che precedettero e seguirono quel periodo di storia che va dal 1845 al 1860 ed oltre.

Non mi è stato facile ricostruirla in tutti i suoi minimi particolari, appunto perché moltissimi documenti andarono perduti e perché di già la fantasia del popolo comincia ad alterarla ; ma quel poco che mi rimane, da quel che sono riuscito a ricavare da fonti sicure, si può chiaramente evincere quale sia stata l’opera patriottica che quest’uomo svolse nel suo tempo.

Nato a San Procopio (Provincia di Reggio Calabria) il 16 Settembre 1823, appartenente ad un nobile famiglia di questo Comune , trascorse i suoi primi anni probabilmente in Seminario.

Il 26 Agosto 1846, a soli 23 anni, riusciva ad ottenere dall’Università di Napoli la Laurea in Belle Lettere e Filosofia e, a distanza di un anno, conseguiva, nella medesima Università, la Laurea in Giurisprudenza.

Di lì a pochi anni lo vediamo entrare nella vita militare col grado di Capitano della Guardia Nazionale.

Proprio in questo periodo la figura di Pasquale De Leo incomincia ad assumere una autorità quasi assoluta nella vita politica locale. E’ Lui l’arbitro che viene chiamato a decidere anche sulle controversie della vita familiare.

Non solo, ma l’elevato posto sociale, conferitogli dal grado, fa si che moltissime persone, anche di paesi lontani accorrano da Lui per ottenere quella giustizia che altrove sarebbe stata loro negata.

I F A T T I

Siamo nell’anno 1848, la Gioventù italiana è invasa dal fervore di libertà.

La scintilla di rivolta, lanciata dal Piemonte, si propaga rapidamente in tutta la Penisola , infiammando via via tutte le coscienze. L’inno “Fratelli d’Italia” viene cantato da tutte le bocche, attraverso tutte le terre.

I giovani da tutte le parti accorrono per portare alla Patria il loro contributo di devozione.